Per salvare la natura e le bellezze paesaggistiche
d’Italia dalla progressiva cementificazione che le sta cancellando, il
WWF, nell’ambito dell’Iniziativa “RiutilizziAMO l’Italia”, invita tutti i
cittadini ad aderire all’appello No al consumo di suolo, SÌ al riuso dell’Italia.
Una sfida che punta alla riqualificazione delle aree e dei manufatti
dismessi, disincentivando il consumo di nuovo territorio. L’appello
chiede l’introduzione di strumenti normativi e fiscali che consentano di
ri-utilizzare prioritariamente aree abbandonate, dismesse o degradate.
Grazie alla partecipazione dei cittadini e alla collaborazione tra le
diverse Amministrazioni pubbliche, la finalità di tali strumenti è il
raggiungimento dell’obiettivo cosiddetto “Bilancio consumo di Suolo: Zero”
(che può anche prevedere l’eventuale occupazione di nuovi suoli, solo
se vincolata al recupero naturalistico di altre aree definite in
un’ottica sovralocale e senza effetti di aumento speculativo degli
standard urbanistici).
"Tutto quello che si fa, è solo ed esclusivamente per noi. Non possiamo vivere in un mondo rovinato in tutti i sensi, quando abbiamo invece l'opportunità di collaborare tra di noi e fare di questo mondo un luogo più bello, ricordandoci che la terra su cui viviamo non ci è stata donata dai nostri padri ma ci è stata prestata dai nostri figli."
sabato 23 marzo 2013
Una mano nella scelta degli elettrodomestici
Il WWF è da sempre vicino ai consumatori nelle loro scelte, per aiutarli a scegliere un prodotto a basso impatto ambientale, con passi consumi ed alte performance. Lo stesso organismo ha creato un sito web in cui sono raccolti consigli, sempre aggiornati, sui migliori elettrodomestici e tutto ciò che utilizziamo per la casa e che può inquinare l'ambiente che ci circonda. Un'occhiata, periodica e costante, è d'obbligo!
venerdì 22 marzo 2013
22 Marzo: Giornata mondiale dell'acqua
Dal 1993 e per volere delle Nazioni Unite il 22 marzo è la Giornata mondiale dell'acqua (World Water Day).
Un giorno per ricordarne l'importanza e per puntare l'attenzione di
tutti sulla gestione sostenibile delle risorse idriche.
martedì 19 marzo 2013
Scenari: Sicurezza alimentare
La vicenda del DNA di carne di cavallo presente in prodotti che
avrebbero dovuto contenere manzo, ripropone la questione della sicurezza
alimentare in Europa. Ma il business del cibo pone moltissimi problemi
per la connessione con le speculazioni della grande finanza. Il
risultato è che oggi il pianeta è attanagliato dagli squilibri: da una
parte 870milioni di persone soffrono la fame dall'altra (e non solo in
Occidente) cresce il numero dei soggetti afflitti dall'obesità autentica
epidemia del nostro tempo.
martedì 12 marzo 2013
SENZA TITOLO
Vi
sarete chiesti come mai ho deciso di intitolare questo articolo
"Senza titolo". La risposta è
semplice: ho scritto talmente tanto su questo argomento che ho esaurito le idee
nell’inventare titoli, ma non la voglia di parlare di un argomento sempre
attuale che in questo periodo offre news importantissime.
Qualche settimana fa, a conclusione dei lavori, è stato
pubblicato il resoconto della Commissione Ecomafie, guidata dal Sen. Gaetano
Pecorella , che doveva redigere un rapporto
sulla nostra regione in merito allo spinoso problema dei rifiuti, relazione che
è stata poi votata all'unanimità. Molteplici
sono gli aspetti trattati nel report, tra cui lo smaltimento dei rifiuti da
parte di aziende che agiscono illegalmente e il lavoro dei consorzi. Nelle
seicento pagine di cui consta la relazione si è percorsa ogni tappa che l’attività malavitosa ha creato, con
conseguenze ambientali che, purtroppo, si protrarranno per lungo tempo e che
rilasceranno i loro effetti in forma amplificata almeno per i prossimi
cinquanta anni.
In questa analisi mi soffermerò solo sulla
parentesi consorzi, da
dove per quindici anni il nostro comune
ha attinto “maestranze” per la raccolta differenziata (???). Come dicevo,
amarissime le conclusioni: il comando di pochi centri strategici (i quattro
consorzi) ha ottenuto il controllo dell'intero settore relativo alla gestione
dei rifiuti in tutta la regione. Si è evidenziato, inoltre, che il sistema
risultava essere stato programmato per far funzionare una macchina senz’altro
capace a produrre profitti, ma destinata a non risolvere il problema della
spazzatura. Se tale problema fosse stato risolto, infatti, si sarebbero chiuse le
fonti di guadagno legate al ciclo dei rifiuti. Tutto questo potere ha portato ad
assurde situazioni di privilegio da parte di chi lo gestiva; basti pensare che
il presidente del consorzio aveva un'auto aziendale a sua completa disposizione: una stratosferica
Audi A8 con televisore interno. Anche i capi cantiere, inoltre, usufruivano di un'automobile.
D’altra parte, non ne traevano profitto solo i vertici: ai dipendenti sono
state pagate perfino ore di straordinario eccedenti le 24 ore della giornata.
Miracoli che solo chi distribuisce e percepisce denaro pubblico riesce a fare!
giovedì 7 marzo 2013
Pile usa e getta: come riutilizzarle al 40%!!!
UTILIZZARE TUTTA L’ENERGIA DELLE PILE - Quanti di
voi hanno a casa accumulate in qualche cassetto, barattolo, busta delle
batterie che siete in attesa di buttare? Siete sicuri che quelle
batterie siano totalmente scariche? La maggior parte delle persone butta
le pile “usa e getta” con ancora molta energia dentro. Addirittura il
40% con danni per il portafoglio e per l’ambiente. Il problema deriva
dall’associare lo smettere di funzionare di un determinato apparecchio
allo scaricamento totale delle pile che vengono quindi buttate perché
ritenute scariche. Ma non è così! Buttare le pile non completamente
scariche è uno spreco di energia, di soldi e un danno per la salute
ambientale e dell’uomo. Impariamo in tempo di crisi a fare tesoro di
semplici accorgimenti. Gli apparecchi che richiedono energia possono
essere ad alto assorbimento come una fotocamera digitale o un rasoio o a
basso assorbimento. La maggior parte delle pile che finiscono di
“lavorare” con apparecchi ad alto assorbimento possono continuare a fare
il loro lavoro in apparecchi a basso assorbimento come un telecomando o
un orologio a muro o anche una sveglia. In commercio ci sono poi per
pochi euro dei semplici misuratori di amperaggio delle batterie, che
consentono di rilevare la carica rimanente. E’ un piccolo investimento
che ripagherete in poco tempo recuperandolo sull’ottimizzazione dell’uso
delle batterie che avete in casa e che butterete solo quando
effettivamente saranno esaurite.
martedì 5 marzo 2013
Il degrado del nostro paesaggio
Una delle bellezze l’Italia può
vantare in tutto il mondo sono alcuni dei suoi paesaggi. Come restare
indifferenti dinanzi alla costiera amalfitana, oppure osservando scorcio delle
nostre alpi o l’eleganza delle colline emiliane e toscane; questo e molto
altro, ovviamente. Guardandoli, possiamo scorgere molto di più di un semplice
borgo a picco sul mare o di una distesa di neve o di un colle verdeggiante. Possiamo
notare la grandezza e l’impeto della natura, come nel caso di una montagna, o
la capacità di adattamento dell’uomo, come un borgo in picchiata sul mare, con
vicoli tortuosi e case strette. Credo sia capitato a tutti noi di osservare nel
profondo il paesaggio che ci circonda, vedere cosa ci può trasmette. Ebbene, se
girando per la costiera si avverte questa sensazione di eleganza legata al
territorio, di gente che vive in un tutt’uno con l’ambiente circostante, restiamo
colpiti e sorge in noi un rispetto per quell’ambiente, per il suo territorio; non
potremmo dire lo stesso con i paesaggi delle nostre terre, quelle dell’alto
casertano che, anche se non paragonabili in termini di bellezza con quelle
amalfitane, “neppure provano a dare un segno di bellezza differente”, vorrei
aggiungere.
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