UTILIZZARE TUTTA L’ENERGIA DELLE PILE - Quanti di
voi hanno a casa accumulate in qualche cassetto, barattolo, busta delle
batterie che siete in attesa di buttare? Siete sicuri che quelle
batterie siano totalmente scariche? La maggior parte delle persone butta
le pile “usa e getta” con ancora molta energia dentro. Addirittura il
40% con danni per il portafoglio e per l’ambiente. Il problema deriva
dall’associare lo smettere di funzionare di un determinato apparecchio
allo scaricamento totale delle pile che vengono quindi buttate perché
ritenute scariche. Ma non è così! Buttare le pile non completamente
scariche è uno spreco di energia, di soldi e un danno per la salute
ambientale e dell’uomo. Impariamo in tempo di crisi a fare tesoro di
semplici accorgimenti. Gli apparecchi che richiedono energia possono
essere ad alto assorbimento come una fotocamera digitale o un rasoio o a
basso assorbimento. La maggior parte delle pile che finiscono di
“lavorare” con apparecchi ad alto assorbimento possono continuare a fare
il loro lavoro in apparecchi a basso assorbimento come un telecomando o
un orologio a muro o anche una sveglia. In commercio ci sono poi per
pochi euro dei semplici misuratori di amperaggio delle batterie, che
consentono di rilevare la carica rimanente. E’ un piccolo investimento
che ripagherete in poco tempo recuperandolo sull’ottimizzazione dell’uso
delle batterie che avete in casa e che butterete solo quando
effettivamente saranno esaurite.
"Tutto quello che si fa, è solo ed esclusivamente per noi. Non possiamo vivere in un mondo rovinato in tutti i sensi, quando abbiamo invece l'opportunità di collaborare tra di noi e fare di questo mondo un luogo più bello, ricordandoci che la terra su cui viviamo non ci è stata donata dai nostri padri ma ci è stata prestata dai nostri figli."
giovedì 7 marzo 2013
martedì 5 marzo 2013
Il degrado del nostro paesaggio
Una delle bellezze l’Italia può
vantare in tutto il mondo sono alcuni dei suoi paesaggi. Come restare
indifferenti dinanzi alla costiera amalfitana, oppure osservando scorcio delle
nostre alpi o l’eleganza delle colline emiliane e toscane; questo e molto
altro, ovviamente. Guardandoli, possiamo scorgere molto di più di un semplice
borgo a picco sul mare o di una distesa di neve o di un colle verdeggiante. Possiamo
notare la grandezza e l’impeto della natura, come nel caso di una montagna, o
la capacità di adattamento dell’uomo, come un borgo in picchiata sul mare, con
vicoli tortuosi e case strette. Credo sia capitato a tutti noi di osservare nel
profondo il paesaggio che ci circonda, vedere cosa ci può trasmette. Ebbene, se
girando per la costiera si avverte questa sensazione di eleganza legata al
territorio, di gente che vive in un tutt’uno con l’ambiente circostante, restiamo
colpiti e sorge in noi un rispetto per quell’ambiente, per il suo territorio; non
potremmo dire lo stesso con i paesaggi delle nostre terre, quelle dell’alto
casertano che, anche se non paragonabili in termini di bellezza con quelle
amalfitane, “neppure provano a dare un segno di bellezza differente”, vorrei
aggiungere.
venerdì 1 marzo 2013
I nostri viaggi...consigliati dal WWF!!!
NaTuRe, acronimo che sta per Natura e turismo rensponsabile, è il nuovo portale di WWF Italia nato per promuovere il turismo sostenibile.
Attraverso il sito potremo scegliere le nostre vacanze grazie ad utili consigli, suggerimenti e informazioni riguardo il turismo responsabile. L’informazione è proprio ciò che sta alla base di ogni comportamento responsabile, così come una maggiore consapevolezza sui problemi legati all’ambiente: ecco dunque links grazie ai quali conoscere meglio le due ecoregioni che interessano l’Italia, cioè il Mediterraneo e le Alpi, e comprendere il concetto di “impronta del turista“.
L’obiettivo è la sensibilizzazione di adulti e bambini, trasformando la loro vacanza in un’esperienza di conoscenza e difesa della natura.
Cosa ci offre quindi il portale NaTuRe?
- Campi avventura,
- i Viaggi della Biodiversità,
- le Fattorie del Panda e le Vacanze per
adulti e famiglie
Per maggiori informazioni:
giovedì 28 febbraio 2013
Quando un'amm.ne ascolta i suoi cittadini
Siccome il "caso purtella" è sempre stato di interesse nel nostro comune, è riuscito a comparire anche nel giornale provinciale.
sabato 23 febbraio 2013
Arrivederci a Legambiente, non all'ambiente a Pietramelara
Il presidente Zeppetella ci poi ha rilasciato la seguente
intervista, che riportiamo integralmente, in cui ha spiegato le motivazioni che
hanno portato ad una simile decisione e quale futuro si prospetta ora per gli Ambientalisti Pietramelaresi.
Presidente quali sono i motivi che vi hanno portato alla scelta di
chiudere il circolo, forse tra questi la volontà di non procedere con il
tesseramento per l’anno 2013 può essere stata anche dettata dal momento di forte
disagio economico che purtroppo non sta risparmiando anche molte famiglie del
nostro Paese?
È vero, la crisi si sente in giro anche da noi e questo ci ha
suggerito una scelta responsabile, ma a
dire il vero noi non abbiamo mai avuto difficoltà in passato a trovare persone
in paese che avessero intenzione di iscriversi alla nostra associazione e
probabilmente non l’avremmo avuta neanche quest’anno. I problemi sono due: riscontrare via via in questi anni una
mancanza in termini di partecipazione degli iscritti, che pur pagavano
regolarmente le tessere, e il rinnovamento che io ho auspicato fin dalla
primavera 2012, che doveva riguardare soprattutto le cariche dirigenziali,
quindi in primis la mia. Ho dato tempo sei mesi per cercare nuove persone che
si facessero carico di dirigere il circolo, alla scadenza visto che nessuno ha
voluto cogliere questa opportunità, ho mantenendo fede alla mia intenzione di
rinnovamento.
È quindi per questo che avete deciso di abbandonare?
Per questo motivo abbiamo deciso di voler smettere di appartenere
solo sulla carta ad un’etichetta, quella di Legambiente, rinnegando delle
tessere che costano soldini e delle cariche che non significano poi tanto, ma
non rinneghiamo ne abbandoniamo il nostro impegno per l’ambiente che ci
circonda e che ci ha portato in questi anni ad ottenere degli ottimi risultati
nelle manifestazioni che ci hanno visti protagonisti.
Quale su tutte le giornate che avete organizzato sente di dover
definire quella più riuscita?
Abbiamo sempre riscontrato una buona partecipazione della
popolazione nell’organizzare ogni anno manifestazioni come Puliamo il Mondo,
Sentieri Puliti e non ultime le due edizioni del Mercatino del riutilizz; ma
se per lei riuscita vuol significare che più di tutte ha incarnato i valori di
Legambiente, credo sia l’attività di
formazione svolta a vantaggio degli alunni nelle scuole elementari sul ciclo
degli oli esausti.
A proposito degli oli esausti è solo grazie alla vostra caparbietà se
il paese ha un raccoglitore per la raccolta?
Si, ma soprattutto è il risultato quello che conta, più di
1200 litri di olio raccolti ogni anno. Nel tempo abbiamo avanzato molte altre
proposte all’Amministrazione Comunale, alcune le hanno prese in considerazione
e già realizzate, come il campetto polivalente in via Sant’Antonio Abate con
relativo parcheggio e l’isola ecologica, altre messe in cantiere come
l’installazione anche da noi auspicata di pannelli fotovoltaici su gli immobili
comunali. Altre disattese come le strisce pedonali e l'affissione selvaggia.
E pure spesso siete stati etichettati, forse ingiustamente, come un
associazione di “opposizione”?
Purtroppo questo accade quando con superficialità si vuole
definire oppositore o peggio ancora nemico un gruppo che non è spesso stato
d’accordo con le politiche ambientali espresse in questi anni, ma posso garantirvi
che le collaborazioni con l’amministrazione in questi anni sono state cospicue
e vanno ben oltre quelle elencate prima, basti pensare anche al bando per la
distribuzione delle compostiere domestiche, o alla diffusione dei primi
opuscoli sulla raccolta differenziata ecc.
Avete sempre avuto il pallino dell’informazione, siete stati tra i
primi ad inventare un giornalino volantino, che fine farà ora lo storico
Larambiente?
È vero abbiamo sempre ritenuto fondamentale il nostro
giornalino che ci permetteva, soprattutto all’inizio, di farci conoscere e di
diffondere le nostre idee alla gente che intendeva seguirci. Già da tempo però
abbiamo ritenuto indispensabile adeguare il nostro volantino ad un formato
elettronico, il blog, che ci permette una maggiore diffusione ad un costo
minore, e tutto questo rimarrà invariato.
Cioè?
Cioè Larambiente rimarrà quel recipiente di interscambio
culturale sulle tematiche ambientali disponibile e fruibile a tutti gli
ambientalisti pietramelaresi e dell’alto casertano in genere nonché a chiunque
sia sensibile alle problematiche che circondano le nostre zone pur seguendoci
da più lontano.
Come ogni blog avrà un responsabile che sarà il Sig.
Domenico Santagata che sostituisce nell’egregio lavoro svolto fino ad ora la Sig.ra Carmela
Martello.
Sempre tramite questo blog cercheremo di organizzare qualche
manifestazione tipo quelle organizzate con Legambiente come puliamo il mondo o il
mercatino del riutilizzo che ovviamente avranno un altro nome ed un'altra data
in calendario.
A proposito del mercatino, la gente si chiede quando sarà piazzato il
gioco che avevate promesso di installare presso il parco giochi sulla
lottizzazione Aprovitola?
Molto presto. Nelle due edizioni del mercatino abbiamo
raccolto circa 400,00 € che saranno spese come avevamo previsto.
Come sarà quindi ora la vostra organizzazione e come intendete programmare i futuri eventi?
Sarà una tavola rotonda tra quei pochi ex soci del circolo
Legambiente, che ne hanno determinato lo scioglimento nell’ultima riunione, che
quando vorranno si siederanno senza cariche, senza lacci e senza etichette di
appartenenza a questa tavola insieme a chi vorrà magari darci una mano ed
organizzeranno ancora delle cose interessanti in questo paese con modalità che
via via vi saranno illustrate nelle pagine del nostro blog.
Arrivederci al prossimo appuntamento allora?
In primavera - estate, vi aspetto numerosi ci conto.
martedì 29 gennaio 2013
Cartolina da Pietramelara: domenica 27 gennaio
Domenica mattina nella palestra comunale c'è stata una manifestazione di diverse scuole regionale di Karate.Vastissima era la presenza di genitori, che accompagnavano i loro figli.Così si presentava l'ingresso della struttura agli occhi degli ospiti.
sabato 26 gennaio 2013
Rapporto Pendolaria 2012
“Fateci uscire dalla preistoria”. E’ lo slogan dei volontari di
Legambiente che manifestano oggi insieme ai pendolari di Roma, Padova,
Foligno, Pinerolo, Napoli, Viareggio, Lucca, Pistoia, Prato, Firenze,
Bologna, Genova, Ancona e Caltagirone. Quattordici appuntamenti in
altrettante stazioni d’Italia, dal Veneto alla Sicilia, per sottoporre
all’attenzione del governo la situazione di degrado in cui versa il
trasporto pendolare: lo stato di abbandono di molte stazioni, la vetustà
dei treni, la soppressione delle corse e persino di intere linee (12 in
Piemonte!), i ritardi e il conseguente sovraffollamento, l’incertezza
dei finanziamenti e del futuro di un settore che interessa quasi tre
milioni di cittadini.
Sono infatti 2 milioni 903 mila le persone che, nel nostro paese, ogni mattina prendono il treno per andare a lavorare o a studiare. Ogni sera lo riprendono per tornare a casa. In 90.000 sulla Roma San Paolo-Ostia, in 75.000 sulla Roma Nord-Viterbo, 60.000 sulla Napoli-Torregaveta, 58.000 sulla Milano-Saronno-Lodi, 45.000 sulla Milano-Como-Chiasso, 30.000 sulla Padova-Venezia Mestre, per fare qualche esempio di linee frequentate da più passeggeri dell’Alta Velocità Roma-Milano.
Passeggeri inesistenti, però, nel dibattito pubblico, come mette in evidenza Legambiente nel suo rapporto Pendolaria 2012. Cittadini di serie B per la politica nazionale dei trasporti, che da oltre dieci anni premia la strada a danno della ferrovia come ben dimostra la suddivisione dei finanziamenti della Legge Obiettivo 2002-2012: 71% delle risorse per strade e autostrade, 15% per le ferrovie e 14% per le reti metropolitane. Anche quest’anno, alla crescita costante del numero di pendolari in Italia governo e amministrazioni regionali hanno risposto con tagli ai servizi, aumenti del costo dei biglietti in tutte le regioni e incertezze sugli investimenti, con effetti rilevanti sulla qualità del servizio.
Il funzionamento del servizio ferroviario regionale è garantito da finanziamenti statali e regionali. A livello statale nel triennio 2010-2012 la media delle risorse stanziate è diminuita del 22% rispetto al 2007-2009. Il 2009 è, infatti, l’ultimo anno in cui sono state destinati fondi sufficienti a garantire un servizio decoroso. Nel 2011 i tagli effettuati dal governo Berlusconi nei confronti delle regioni hanno comportato una riduzione del 50,7% delle risorse. Il Governo Monti ha coperto in parte il deficit, ma per i prossimi anni le risorse a disposizione non bastano a garantire il servizio attuale ne a permettere investimenti in nuovi treni.
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