"Tutto quello che si fa, è solo ed esclusivamente per noi. Non possiamo vivere in un mondo rovinato in tutti i sensi, quando abbiamo invece l'opportunità di collaborare tra di noi e fare di questo mondo un luogo più bello, ricordandoci che la terra su cui viviamo non ci è stata donata dai nostri padri ma ci è stata prestata dai nostri figli."

sabato 19 gennaio 2013

Le primarie della cultura


Se non puoi scegliere il candidato, scegli le sue idee
Il 24 e 25 febbraio gli italiani saranno chiamati ad esprimersi alle elezioni politiche per indicare i propri rappresentanti in Parlamento. La legge elettorale, però, impedisce di scegliere deputati e senatori. Il cosiddetto Porcellum obbliga a votare per liste bloccate.
Per questo, non potendo scegliere i candidati, i cittadini dovrebbero avere almeno l’opportunità di scegliere le idee che vorrebbero vedere sostenute dai prossimi governanti.
E' l'obiettivo a cui puntano le “Primarie della Cultura”, iniziativa nata dall'idea di un gruppo di giovani al quale il FAI – Fondo Ambiente Italiano intende dar voce. 
Per la prima volta in Italia viene indetta una grande consultazione popolare con lo scopo di promuovere e valorizzare soluzioni concrete nell'ambito della cultura, del paesaggio, dell’ambiente.
Grazie all'impulso che viene dai giovani, la cultura può e deve entrare a far parte a pieno titolo del temi della prossima campagna elettorale, con lo scopo di sostenere e rafforzare un settore dinamico, interessante e di valore irrinunciabile per tutti gli italiani.

Il miracolo irlandese e il non miracolo nostrano


La notizia del miracolo Irlandese ha fatto il giro del mondo anche attraverso la rete. Molti di voi ricorderanno che l'Irlanda è stata il primo paese Europeo ad essere afflitto da una crisi economica pesantissima. Il fondo monetario internazionale ha predisposto un piano di salvataggio speciale che ha risollevato le sorti del la nazione; in aggiunta ai milioni di dollari ricevuti, il governo ha adottato una strategia di crescita totalmente innovativa, basata sulle energie rinnovabili. La manovra ha fatto automaticamente salire i costi di petrolio, gas naturali e cherosene, ponendo la popolazione di fronte a un bivio: continuare a inquinare, dilapidando il patrimonio in tasse; oppure l'alternativa: un'inversione di marcia nel segno dell'ecologia. Il paese ha scelto questa seconda possibilità, che gli ha permesso di uscire dalla crisi e vantare un livello di sfruttamento dell'energia pulita da primato, con livelli di emissione calati del 15% dal 2008 e del 6,7% nel solo 2011, anno in cui l'economia irlandese ha ricominciato a crescere. Secondo l'Economist, quella che oggi è la nazione più verde d'Europa  e che quattro anni fa era solo "al verde", in questo anno  potrebbe raggiungere  un miracoloso tasso di crescita del 2 %. 
Una nazione che, con scelte serie, è riuscita in solo quattro anni a crescere, mentre la nostra Italia è daun decennio che segue un tasso di crescita pari a zero. Acuito dalla recente crisi, negli ultimi tre anni, questo tasso è negativo.

martedì 1 gennaio 2013

Buon Anno dal Circolo Legambiente


Il circolo LEGAMBIENTE PIETRAMELARA augura a voi e alle vostre famiglie un felice Anno Nuovo

domenica 23 dicembre 2012

Buon Natale dal Circolo Legambiente!!!

Una Raccolta delle migliori immagini che i circoli utilizzano per augurarvi un Buon Natale!












sabato 15 dicembre 2012

Presentazione dell'ottavo rapporto "Comuni Ricicloni Campania".

1.123 comuni italiani hanno superato il 65% di raccolta differenziata, 1000 sono fermi all'anno zero. Le due facce dell'Italia nella gestione dei rifiuti. Leggi il documento.
Diciannovesima edizione del concorso di Legambiente, patrocinato dal Ministero per l'Ambiente, che premia le comunità locali, gli amministratori e i cittadini che hanno ottenuto i migliori risultati nella raccolta e gestione dei rifiuti.



giovedì 13 dicembre 2012

Mercatino di natale, 16 Dicembre

IN OCCASIONE DEL SANTO NATALE, IL NEONATO COMITATO “I GIOVANI DI LARA” ORGANIZZA ALCUNE INIZIATIVE NEL PIENO SPIRITO DELLE FESTIVITA’ NATALIZIE.
APPUNTAMENTO CRUCIALE SARA’ DOMENICA 16 DICEMBRE, GIORNO IN CUI E’ PREVISTO UN MERCATINO.
LE ASSOCIAZIONI LOCALI DE “IL SASSOLINO” E “LEGAMBIENTE”, NON SI SONO TIRATE INDIETRO, E AVENDO DATO PIENA DISPONIBILITA’, SARANNO PRESENTI CON UN LORO STAND.
ORGANIZZEREMO INFATTI, COME GIA’ IN ALTRE OCCASIONI, UN MERCATINO DEL RIUTILIZZO; UN MODO SEMPLICE E PRATICO PER DARE UNA SECONDA VITA AGLI OGGETTI CHE NON USIAMO PIU’.
IN RAGION DI CIO’, CHIEDIAMO, A TUTTI COLORO CHE VOLESSERO PARTECIPARE, DI DONARCI TUTTI GLI OGGETTI (IN BUONO STATO) ORMAI RIPOSTI NEI SOLITI SCATOLONI IN SOFFITTA.
LA RACCOLTA, DA PARTE DEI NOSTRI VOLONTARI (CONTATTATECI TELEFONICAMENTE O VIA MAIL), AVVERRA’ GIORNO 15 DICEMBRE; ALTRESI’ POTRETE LASCIARE IL VOSTRO MATERIALE PRESSO L’ESERCIZIO COMMERCIALE E INGROSSO BIBITE DI SAVERIO ZEPPETELLA, PRESIDENTE LEGAMBIENTE PIETRAMELARA.
IL RICAVATO DEL MATERIALE RACCOLTO E VENDUTO SARA’ SOMMATO ALLE SOMME PRECEDENTEMENTE GUADAGNATE, E VERRA’ UTILIZZATO PER SCOPI SOCIALI (RISTRUTTURAZIONE O ACQUISTO DI GIOCHI PRESSO LE AREE VERDI DEL NOSTRO COMUNE).

I PRESIDENTI DELLE ASSOCIAZIONI
ANNA CHIARA PAGLIARO (SASSOLINO)
SAVERIO ZEPPETELLA (LEGAMBIENTE)

lunedì 3 dicembre 2012

Pensieri

Dobbiamo pur fermarci un po’ e riflettere, non siamo una macchina che sotto impulsi elettrici, fa costantemente gli stessi movimenti per anni,(affinché la tecnologia non la rende desueta). Siamo esseri superiori, abbiamo una mente: ci siamo evoluti, semplicemente perché siamo riusciti a capire che, tramite il linguaggio e le intuizioni, la vita di gruppo avrebbe fatto evolvere tutta la specie. Se consideriamo le nostre vite e i nostri sforzi, paragonata a quella dei nostri avi, osserviamo che, la maggior parte delle nostre azioni e dei nostri desideri è collegata all’esistenza di altri esseri umani: mangiamo cibo che altri hanno coltivato,vestiamo abiti pensati da altri, viviamo in case costruite da altri. Gran parte del nostro sapere e delle nostre convinzioni ci è stata comunicata da altra gente, per mezzo di un linguaggio, creato da altri. Senza il linguaggio le nostre capacità  di evolverci sarebbero misere, comparate a quelle degli animali superiori. Siamo obbligati perciò ad ammettere che dobbiamo il nostro principale vantaggio sulle bestie al fatto che viviamo in una società umana. L’individuo, se dalla nascita viene lasciato solo, non si potrà evolvere, nei pensieri e nei sentimenti.  Noi  siamo ciò che siamo , grazie al fatto che siamo dei membri di una società umana, che ci indirizza e ci fa evolvere dalla nascita fino alla morte. Il valore di un uomo per la comunità dipende principalmente dal modo con cui i suoi sentimenti, pensieri e azioni, sono diretti a promuovere il bene dei suoi simili, (per il mio giudizio considero buono o cattivo secondo questo metro).Solo l’individuo può pensare e quindi creare nuovi valori  per la società, anzi anche stabilire nuovi nodelli morali a cui si conforma la vita della comunità. Questa è la strada che percorrono i grandi uomini, quelli che si elevano dalla massa, quelli che restano impressi nella mente e nel cuore della gente.
La mancanza di figure eccezionali  colpisce anche  la politica; questa è importante perché indirizza la vita di tutti noi. In politica non solo mancano i capi, ma  l’indipendenza dello spirito e il senso di giustizia dei cittadini sono in larga misura in declino. Visto che tutto ciò che ci  circonda è fatto da altri, a ognuno di noi non resta che un solo aspetto che ci rende diversi , questa è la  libertà: di pensare,  di agire e di scegliere. Non preoccupatevi di qualcuno che dice che per vivere bene in questo paese non bisogna avere troppe pretese (se uscite dai quattro muri della vostra casa vi sparano..). Certo che per la classe dirigente ci vogliono menti inibite, che non pensano, che eseguono l’indicazione di chi si vuole elevare al rango di politico, ed avere la presunzione che tutto ciò che  pensa per il paese sia la scelta migliore. ...   
Di certo, per crescere  questo paese deve abbandonare  l’egoismo e l’interesse   individuale e far crescere quello collettivo.  Questo paese si comporta in modo inefficace, cioè  agisce come davanti a una tragedia: c è chi grida , piange o scappa, ma nessuno reagisce efficacemente all’esigenza inaspettata. Credo che da qualche parte dentro di noi ci sia un interruttore, che a seconda del bisogno attacca e stacca la corrente del cuore; questo impulso dovremmo chetarlo e  si dovrebbe cominciare a far funzionare la ragione. I cittadini dovrebbero voler  bene al proprio paese come gli uomini dell’alta finanza sono apprensivi verso i propri investimenti. Una volta raggiunto un obbiettivo se ne pongono subito un altro. Qual' è il nostro obiettivo?